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Categoria: Audio

Mpg123, leggerezza e velocità di esecuzione

softwarehouse 02/07/2008 @ 17:22

150x150_sottoscrivi.pngmpg123 è un player realtime per i formati audio MPEG layer 1, 2 e 3 (Mp3). La sue doti migliori sono leggerezza e velocità di esecuzione che lo rendono ideale per l'utilizzo su sistemi datati.

mpg123 è un lettore multimediale free che funziona da linea di comando per i file audio MPEG, per i sistemi operativi UNIX e Linux. Supporta MPEG-1 e MPEG-2, layers 1, 2 e 3. Viene spesso usato per eseguire file MP3.

mpg123 fu il secondo player MP3 per UNIX (il suo predecessore era MAPlay) e velocemente diventò il più usato poiché decodificava gli MPEG più velocemente degli altri lettori. Le sue librerie sono usate da XMMS per eseguire gli MP3.


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La licenza di mpg123 è la GPL e la licenza delle mpglib è la LGPL.

Verso la fine del 2005 gli sviluppatori di mpg123 hanno interrotto il progetto e per questo nei rilasci antecedenti alla 0.59 ci sono bug di sicurezza che non sono stati corretti.

Il 28 dicembre 2005 una nota sul sito ufficiale di mpg123 annunciava «The project will continue.»

Il progetto è attualmente nuovamente attivo!

Il suo codice sorgente viene usato in altri progetti come ad esempio foobar2000 e in_mpg123.

Novità nell'ultima versione rilasciata: Mpg123 1.2.0

  • support for many platforms (many Unices, MacOSX, Windows) and audio subsystems
  • simple but powerful control mode for frontends (commands via STDIN)
  • realtime control of efficient equalizer (because built into decoder)
  • built-in terminal control keys
  • support for gapless playback of mp3 files (skipping encoder/decoder padding/junk)
  • many audio data settings: resampling, choose channel, mono, ...
  • really efficient with a growing number of assembler optimizations (pentium, MMX, AltiVec, ...)
  • support for Relative Volume Adjustment / ReplayGain

 

Un completo tutorial lo trovi in Ubuntuland

 

RSTP ("Raccomandati Se Ti Piacciono")

 
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Mondo Open Source

 

Guida alla conversione in mp3

softwarehouse 01/06/2008 @ 18:35

150x150_sottoscrivi.pngConvertire in mp3 un file audio di qualunque formato è una cosa estremamente facile, basta usare il programma adatto. Se questa conversione avviene solo per poter ascoltare la traccia audio sul pc ci possono essere soluzioni migliori, cioé non convertire la traccia e usare un player audio che supporti quasi tutti i formati, come Foobar2000, anche perché tra i formati audio compressi l'mp3 è probabilmente quello inferiore.

Ci possono essere delle circostanze, tuttavia, in cui la conversione in mp3 è necessaria, per esempio per ascoltare le tracce su un lettore portatile che legge solo l'mp3, e così via.

Per convertire le nostre tracce utilizzeremo MediaCoder. Questo programma è ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, e tende ad andare il crash più del dovuto, tuttavia ha due punti a suo favore: è open source e consente di convertire tra moltissimi formati (mp3 e supporto dei cue incluso).

mediacoder.jpg

Gli altri due programmi che supportano tutti i nostri formati audio preferiti (mpc, ape, wma, ogg, flac), hanno entrambi qualche limitazione: DBpowerAmp -oltre a richiedere di scaricare degli appositi plugin- non consente più il salvataggio in mp3 gratuitamente, a partire dalla versione 9 (se invece trovate in giro una versione fino alla 9, supporta tutto gratuitamente). L'altro programma, Easy CD Da Extractor, è ottimo, ma è a pagamento. A parte questo, nessuno dei due al momento supporta il caricamento di una traccia unica con i file .cue (cioè non consente di suddividere automaticamente le tracce): l'unico modo per risolvere sarebbe caricare il tutto in Foobar2000 e convertire in WAV.

Veniamo dunque alla spiegazione del nostro MediaCoder.

1. Lanciate MediaCoder e cliccate File->Add File. Qui aggiungete la vostra traccia o le vostre tracce audio, in qualunque formato esse siano. Se volete aggiungere più tracce, come sempre in questi casi tenere premuto il tasto Ctrl mentre selezionate tutte le tracce desiderate.

Se avete un file cue con una traccia unica, per esempio mp3 o ape o flac, caricate esclusivamente il file cue. Subito dovrebbero comparire tutte le tracce, già separate e pronte per la conversione.

((( NOTA: Se questo non dovesse avvenire, è quasi sempre perché c'è un errore nel file cue. In questo caso caricate il cue in un editor di testo, come il Blocco Note di Windows, e verificate che il percorso e il nome del file audio (mpc, ape, ecc.) all'interno di questo cue siano corretti. Per esempio spesso finiscono con .wav e voi lo dovrete correggere nella vera estensione del file audio, oppure hanno un percorso che non è quello del vostro Hard Disk ))).

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2. Adesso dobbiamo scegliere in che formato salvare. Per far ciò, andate in basso a destra e cliccate su Lame. Su Rate Mode potete scegliere VBR o CBR. Nel primo caso il bitrate della traccia audio varierà a seconda delle necessità, per esempio scenderà quasi a zero in caso di silenzio, e salirà al massimo quando necessario, mentre con il CBR il bitrate resta costante per tutta la traccia, indipendentemente da tutto il resto. In genere la qualità con il VBR è leggermente superiore, tuttavia in alcuni vecchi apparecchi ci possono essere problemi di compatibilità, mentre con il CBR non avrete mai alcun problema. Se scegliete CBR, potete variare il parametro Bitrate/Quality, che è impostato a 128 in maniera predefinita. Questo valore è in genere sufficiente per un ascolto in cuffia (anzi, c'è chi lo ritiene anche eccessivo per l'ascolto in cuffia), ma se volete lo potete variare a piacimento (per esempio per ottenere file di minori dimensioni, sacrificando un po' la qualità).

mediacoder-skinned.png

3. Andate in basso a sinistra nell'interfaccia di MediaCoder e cliccate su Audio. Verificate che vicino a Encoder compaia la scritta Lame MP3. Se volete convertire verso un formato diverso dall'mp3 (per esempio ogg, supportato da molti lettori portatili), è sufficiente cliccare sulla freccetta e scegliere il formato che vogliamo.

4. Cliccate File-> Set Output Folder e scegliete la cartella di destinazione

5. Cliccate Action-> Transcode Audio Only.

Avete finito. Entro alcuni minuti le vostre tracce saranno state convertite.

STP ("Raccomandati Se Ti Piacciono")

 

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Mondo Open Source

 

 

VirtualDub, ottimo tool open source per il video editing

softwarehouse 23/01/2008 @ 09:47

http://www.programmigratis.biz/VirtualDub.bmp

VirtualDub è un software freeware sotto licenza GPL (GNU General Public License) che permette di eseguire alcune funzioni di video editing.

Realizzato nel 2001 e costantemente aggiornato negli anni, VirtualDub è diventato molto rinomato e apprezzato per la sua semplicità di utilizzo, efficienza e per le varie funzionalità di conversione, estrazione e modifica, nonostante non sia un programma nato per l'utenza professionale.

Download ultima versione 1.7.7 (stable)

List download mirrors for V1.7.7 (32-bit) release build (VirtualDub-1.7.7.zip)

VirtualDub features

Have you ever worked with desktop video?

Sure, you've probably played a few video clips on your monitor. But have you ever made one yourself? Used a video capture device? Wrestled with the software that comes with it? Felt like the software is a few leagues above or below your level? Time to try something else.

VirtualDub helps you get video into your computer.

If your capture device is Video for Windows compatible, then VirtualDub can capture video with it. But VirtualDub isn't your average capture program:

  • Fractional frame rates. Don't settle for 29 or 30 when you want 29.97.
  • Optimized disk access for more consistent hard disk usage.
  • Create AVI2 (OpenDML) files to break the AVI 2GB barrier and multiple files to break the FAT32 4GB limit.
  • Integrated volume meter and histogram for input level monitoring.
  • Real-time downsizing, noise reduction, and field swapping.
  • Verbose monitoring, including compression levels, CPU usage, and free disk space.
  • Access hidden video formats your capture card may support but not have a setting for, such as 352x480.
  • Keyboard and mouse shortcuts for faster operation. To capture, just hit F6.
  • Clean interface layout: caption, menu bar, info panel, status bar.

VirtualDub lets you clean up video on your computer.

There are lots of programs that let you "edit" video. And yet, they're frustratingly complex for some of the simplest tasks. VirtualDub isn't an editor application; it's a pre- and post-processor that works as a valuable companion to one:

  • Reads and writes AVI2 (OpenDML) and multi-segment AVI clips.
  • Integrated MPEG-1 and Motion-JPEG decoders.
  • Remove and replace audio tracks without touching the video.
  • Extensive video filter set, including blur, sharpen, emboss, smooth, 3x3 convolution, flip, resize rotate, brightness/contrast, levels, deinterlace, and threshold.
  • Bilinear and bicubic resampling -- no blocky resizes or rotates here.
  • Decompress and recompress both audio and video.
  • Remove segments of a video clip and save the rest, without recompressing.
  • Adjust frame rate, decimate frames, and 3:2 pulldown removal.
  • Preview the results, with live audio.

You can take a captured clip, trim the ends, clean up some of the noise, convert it to the proper frame size, and write out a better one. Don't see a video filter you want? Write your own, with the filter SDK.

VirtualDub is fast.

The author of VirtualDub is very impatient. That means his program is designed for speed, both in the interface and in the processing pipeline. Converting a compressed, 320x240 MPEG-1 file to an uncompressed, 24-bit AVI requires only these two steps in VirtualDub:

  • Open video file (Ctrl-O).
  • Save AVI (F7).

How fast is this operation? On a C450, 40 frames per second (1.3x real-time speed). With a little tweaking, the speed rises to 55 fps (1.8x), with the CPU hardly breaking a sweat at 40%.

VirtualDub is cheap.

To be exact, it costs nothing. VirtualDub is licensed under the GNU General Public License, meaning you can use it for free. No risk involved, and the whole source code is available if you want it.

Guida VirtualDub 1.4.10

La prima funzione di VirtualDub che vi voglio mostrare, , riguarda l'unione di due filmati .AVI.Prima di tutti mi raccomando, prima di usare VirtualDub per unire due flussi video AVI, assicuratevi che questi hanno la stessa risoluzione, sono stati compressi con lo stesso codec e se hanno l'audio, anche questo deve essere identico in entrambi i filmati, infatti è capitato spesso (soprattutto nei forum) dove c'erano persone, che parlano di avere problemi con VirtualDub nell'unire due filmati, spesso la risposta o la causa era proprio quella che vi ho detto sopra..

Dopo che avete aperto il primo filmato AVI, con il comando "Open video file" cliccate su "Append AVI segment" e selezionate l'atro filmato AVI, che volete unire al primo, poi andate nel menù Audio e Video e selezionate "Direct stream copy", cioè copia il flusso audio e video tale e quale, infine sempre nel menù File selezionate "Save as AVI" date un nome al file video finale ed il gioco è fatto, semplicissimo non credete!!!

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La seconda cosa che vi voglio mostrare di VirtualDub, è quella su come dividire un filmato AVI in altrettanti filmati da inserire in vari CD, in questo caso VirtualDub dimostra di essere davvero un ottimo strumento. Potete dividere un filmato in due modi:

Il primo consiste in questo, aprite il filmato AVI nello stesso modo di prima cliccando su "Open video file" e poi spostate la barra di scorrimento verso destra fino ad arrivare a circa la metà del filmato, cliccato sul tasto e poi tornate indietro con la barra di scorrimento e cliccate sul tasto , in questo modo avrete evidenziato (vedete qui sotto) il tratto del film, che volete dividere dall'intero filmato.

Dovete fare la stessa cosa anche per la seconda parte (oppure per la terza, quarta, quinta, etc... parte) dipende in quanti spezzoni volete dividere il vostro film, l'unica cosa fate attenzione a ripartire sempre dall'ultimo frame, che avete lasciato alla fine della precedente parte del filmato. Dopo selezionate di nuovo "Direct stream copy" sia nel menù audio sia in quello video e salvate il file come filmato AVI.

Il secondo modo per dividere un filmato AVI con VirtualDub è questo, praticamente aprite come al solito il file video AVI, selezionate "Direct stream copy" nel menù audio e video e selezionate "Save segmented AVI" dal menù principale File, nella finestra che vi apparirà (vedete sopra) potete selezionare, nella casella "File segment size limit in megabytes (50-2048)", la dimensione del file di uscita in MB (minimo 50 Mb e massimo 2Gb) in relazione al supporto su cui dovete memorizzare lo spezzone, se non colete inserire la dimensione in MB come detto, potete anche usare la casella sopra "Limit number of video frames per segment to" dove dovete inserire il numero di frames, che ogni spezzone del vostro film intero deve contenere (1 secondo=25 frames).

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Siamo arrivati alla parte più interessante almeno credo, cioè alla capacità di VirtualDub di unire un flusso audio e video e di comprimere un file audio .Wav, vi garantisco che VirtualDub è un vero maestro in questo campo, inoltre questa funzione è quella che ci interessa di più a noi creatori di Div-X!! Ovviamente è unitile ricordarvi, che dovete comprimere prima il file Vob estratto dal DVD con un programma di compressione video come Flask-Mpeg oppure X-mpeg, in modo da ottenere un file video .AVI e un file audio in formato AC3, dopo fate convertire prima il flusso audio AC3 in Wav ad un programma specifico, come AC3Tools, HeadAc3 oppure PX3 Converter e normalizzate anche il flusso audio, a questo punto entra in gioco VirtualDub per unire il file audio e video e , anche per comprimere direttamente il file audio .Wav in Mp3, questo è il metodo con cui si impiega più tempo nell'unione dei due flussi, perchè Virtual Dub deve anche comprimere l'audio (c'è anche un altro metodo più veloce, cioè quello di comprimere a priori il file .Wav magari con codec Mp3 tipo Lame e poi usare un programmino di nome Mp3Wav, il quale vi permette di cambiare l'header del file Mp3, facendolo riconoscere a VirtualDub ancora come file Wav, tutto questo perchè VirtualDub non lavora con file audio già compressi, però se noi gli facciamo credere che il file audio non è ancora stato compresso grazie al programma Mp3Wav, ma in realtà lo è già, risparmieremo un bel pò di tempo, perchè così faremo unire a VirtualDub solo il flusso audio a quello video, senza comprimere in Mp3 il flusso audio Wav!!!).

Adesso passiamo a vedere come praticamente bisogna fare per unire il flusso audio a quello video tramite Virtual Dub e come comprimere contemporaneamente l'audio Wav direttamente in Mp3:

Aprite il file video attraverso il solito comando Open video file", selezionate solo nel menù video la voce "Direct stream copy", mentre nel menù audio selezionate "Full processing mode" e dopo cliccate su Wav audio" si aprirà una finestra dove, dovete selezionare il file audio .Wav da comprimere, poi cliccate su Interleaving sempre nel menù audio e assicuratevi di avere impostato i valori in questo modo, così non dovreste avere problemi di sincronizzazione audio/video:

Infine sempre nel menù Audio selezionate Compression, vi apparirà la finestra che vedete qui sotto, scegliete il formato audio di compressione, cioè MPEG Layer-3 a 128 oppure 96 Kbit/sec 48000 Khz - Stereo e cliccate su OK, a questo punto il gioco è fatto non dovete fare altro che, salvare il file finale in formato AVI con il solito comando "Save as AVI" dal menù File, otterrete un file video finale AVI con il relativo audio in perfetto sincronismo (almeno così dovrebbe essere).

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Un ultima cosa può fare VirtualDub di quello che interessa a noi che creatori di Div-X, cioè sincronizzare l'audio e il video di un filmato se questo non è perfettamente in sincronia, molto utile e interessante anche questa funzione di VirtualDub, dato che i problemi più ricorrenti per i principianti del Div-X, sono proprio quelli di sincronizzazioe audio e video del filmato!!

Allora fate in questo modo se avete di questi problemi, aprite il file video .AVI con VirtualDub dopo andate nel menù audio e selezionate Interleaving e procedete per tentativi, nel senso che qui non esiste un valore sicuro al 100% che risolve subito i vostri problemi di sincronia audio/video, ma dovete tentare ad inserire dei valori in millisecondi (ms) nella casella "Delay audio track by" e poi premete Play per ascoltare se tutto è sincronizzato alla perfezione tra video e audio, se avete fallito tornate indietro e provate con un altro valore e cliccate di nuovo su Play, quando sarete riusciti a trovare il sincronismo giusto tra l'audio e il video del filmato potete salvare il file .AVI, comunque tenete presente che se l'audio anticipa il video, dovete inserire un valore positivo in ms nella casella "Delay audio track by" altrimenti se l'audio è in ritardo rispetto al video, allora inserire un valore negativo, mi raccomando seguite queste istruzioni!!!

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Vi ricordo anche che esiste una versione 1.4.8 di VirtualDub con supporto ai file audio di tipo AC3, quindi potete comprimere ed unire (ai flussi video) anche flussi audio in formato AC3, senza la necessità di convertire i file audio prima in Wav e poi, manipolarli con VirtualDub!!

Vi voglio solo accennare che, VirtualDub può acquisire anche video da sorgenti esterne, come TV Tuner oppure dispositivi collegatti all'ingresso S-Video/TV-Out della vostra scheda video, ovviamente se la vostra scheda gestisce sorgenti video esterne, comunque devo dire la verità, anche in questo settore VirtualDub è molto buono e svolge benissimo il suo lavoro, anche se non interessa prettamente chi crea Div-X.

fonte: coldsky

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Mp3 motori di ricerca e siti di streaming

softwarehouse 11/01/2008 @ 11:03

L'anno scorso il numero di link ai siti web download gratuiti e lo streaming di musica è esploso.

Oggi voglio evidenziare i migliori siti web di ricerca per la musica online.

MP3 Search Engines and Streaming Sites

First I'm going to take a look at sites that make it easy to both stream and download music, starting with my favorite of the bunch: The Hype Machine.

hypem.png
The Hype Machine aggregates MP3s from the vast world of music blogs. Searching for an artist in The Hype Machine returns tons of results, and you can stream the songs inline in the results. The site itself provides links to buy music at Amazon or in iTunes if it's available, but you can also click through the read the original blog post containing the song and download music directly from that site. The handy player at the bottom of The Hype Machine's page creates a playlist of all the results on a page so listening to the results is easy. You can also choose favorites to build playlists. Most of the sites in the section are brand new, but Hype Machine has time on its side, having been around since 2005. (Read more)

snap_001450.pngSeeqPod is a straight up MP3 search engine at first glance, but after you perform your first search you'll notice a fancy Flash app that makes it easy to create playlists in your browser via a simple drag-and-drop interface. SeeqPod doesn't have easy to find download links for the songs, but the URLs are readily available if you're willing to do the typing. Even cooler, though, SeeqPod has an iPhone/iPod touch-optimized interface for streaming any song directly in mobile Safari. (Read more)

skreemr.pngSkreemR is another simple, barebones MP3 search engine. Like Hype Machine, SkreemR pulls its content from across the internet and can stream any song in your browser. Unlike Hype Machine, SkreemR has simple download links for every file you listen to so you don't need to follow it to the source if you want to download it. (Read more)

thesixtyone2.pngThesixtyone has positioned itself to be a Digg-like community for music, which makes it a great place to discover new music (though it still handles search like the rest of them). Some songs on Thesixtyone include direct links for downloads, while others only provide links to buy the music on Amazon MP3. (Read more)

deezer.pngDeezer is a well designed site with more of a focus on building playlists, rating songs, and other more advanced features for registered users (though you don't have to be registered to use the site). You can even view and listen to entire albums on Deezer. Like the others listed above, you'll find tons of great music there, but download links can be hard to come by. (Read more)

beemp32.pngBeeMP3 isn't really about streaming music or making playlists—it's more of a straight search and download site, providing details like bitrate, format, and frequency of the encoded music file. You can't preview music, but you can sure download it. (Read more)




Most of the music you'll find on Songza consists of live recordings, which is excellent for finding rare songs or performances, but unfortunately Songza isn't much for providing download links—but at least their player embeds nicely (as you can see above). (Read more)

cchits.pngFor those of you who want to make sure that you're not downloading any copyrighted material, CCHits aggregates Creative Commons-only music so you can download anything you want, guilt-free. (Read more)

Tools to Streamline Your MP3 Downloads

Now that you know where to download all that music from your browser, you'll probably need a few tools to streamline the process.

tunestor1.pngIf you're an iTunes user, might I recommend the Windows-only add-on Tunestor, which adds a "Download Directly to iTunes" option to you right-click context menu in both Firefox and Internet Explorer so that you don't have to go through the rigmarole of the save-and-move-to-iTunes process every time you find a new song you like. (Read more)

itunes-folder-watch1.pngAlternately, iTunes lovers may also want to check out iTunes Folder Watch, a freeware Windows app that can monitor folders of your choosing (your Downloads folder, for example) and automatically add your new songs to your iTunes library. (Rea more)

If you just can't seem to find a download link but you'd kill to get a hold of the song that's streaming in your browser, stream rippers like StationRipperScreamer Radio can easily do the dirty work for you. and

Tools to Download and Listen to Your Music Over the Internet

Finally, they may require a bit more work on your part than the options above, but if you're willing to take a few minutes you can easily access your own music library anywhere with one of the following tools.

anywherefm.pngAnywhere.fm lets you upload your entire music library to their servers using their uploader application (for now it's free), stream, and manage it using a very iTunes-like browser-based Flash player. It also has a great social aspect that allows you to stream music from other users' libraries. Not too shabby. (Read more)

orbheader.pngIf you'd rather not put the keys to your music in someone else's hands, Orb, a freeware, Windows-only application streams music from your home computer to any other computer through your web browser. It takes a little setting up, but we walk you through it here.

Googling You Free Muisc

music-dir.pngNo discussion about finding free music on the web would be complete without mentioning the classic Google search that can yield tons of results of directories full of downloadable MP3s. First, there's the straight-up Google search chock-full of operators to find those music files in open directories:

-inurl:(htm|html|php) intitle:"index of" +"last modified" +"parent directory" +description +size +(wma|mp3) "artist|album|track|etc"

Just replace the "artist|album|track|etc" section with whatever you're searching for... like this one. You can also tweak the search to yield other search results, looking for other filetypes (it's looking for WMAs and MP3s above).

If you don't want to go through the hassle of remembering that long URL every time, turn it into a Firefox keyword bookmark.

google-hacks.pngAlternately, there's the free, open source application Google Hacks, which is designed specifically to do the dirty work of searching for whatever files (music, video, or otherwise) available in Google-land. (Read more)


Surely we've missed a favorite or two, so if you've got a resource for finding free music on the web worth mentioning, let's hear it in the comments.

Rebirth, storico e bellissimo programma per suonare

softwarehouse 22/12/2007 @ 12:09

ReBirth 338 è uno strumento musicale che contiene oltre ai moduli TB 303 (Bass LIne) e alla Drum Machine TR808 anche una ottima simulazione della famosa TR 909. Utilizza la tecnologia ReWire.

Storico e bellissimo programma per suonare, da pochi mesi rilasciato gratuitamente dalla Propellerhead che lo produce. Rebirth (rinascita) è un software per utilizzare in maniera simulata un paio di indimenticabili strumenti elettronici della Roland, per l'esattezza due "bassline" e due batterie elettroniche: i numeri della musica elettronica vintage in questo caso sono 303, 808 e 909.

"Storico" è la parola giusta, e persino tutto il sito che è stato dedicato al programma, e al suo rilascio gratuito, è strutturato come un vero e proprio "Rebirth Museum" (clicca sul titolo della scheda o l'icona del programma in cima!) dedicato alla storia e vicende di un gioiellino software, imperdibile per chi suona, divertente per chi vuol cominciare, stimolante per chi ha fantasia.

I suoni di quelle batterie, e di quei semplici synth, rivivono dentro Rebirth che consente di comporre singoli pattern ritmici e vere e proprie canzoni formate da differenti pattern legati tra loro.

I 4 strumenti sovrapposti si possono suonare e pilotare in punta di mouse o via MIDI, e sebbene la strumentazione propenda ovviamente per musica di tipo hip-hop, techno, trance e dintorni... nessuno vieta di utilizzare Rebirth per qualsiasi altro genere di musica, ferme restando le limitazioni legate al numero e tipo di strumenti a disposizione.

Ma il parco "suoni" del programma non si ferma a quelli disponibili nel download principale: sono pronti all'uso una sessantina di "mods" ufficiali che consistono in piccoli download aggiuntivi, plug-in contenenti solitamente una nuova interfaccia per il programma e set di suoni aggiuntivi per le batterie elettroniche, compresi effetti sonori e altre diavolerie digitali!

Inoltre il "rack" virtuale (vedi immagine allegata a questa scheda) contiene anche degli effetti come delay, distorsore e filtri, da applicare in tempo reale e dinamico nel corso dell'esecuzione e registrazione.

Questo "emulatore di sintetizzatori" essendo un po' datato non ha bisogno di computer particolarmente recenti per rendere al meglio. Viene distribuito sotto forma di ISO da masterizzare, previa registrazione gratuita al sito Rebirth Museum/Propellerhead. Il file è in formato.torrent, quindi serve un programma per effettuare download di quel tipo come BitComet o simili.

Una volta ottenuta l'immagine del disco di Rebirth occorre masterizzarla (con BurnCDCC o DeepBurner per Windows, ad esempio) tenendo presente che il CdRom così ottenuto serve sia per l'installazione che per eseguire ogni volta il programma.

Ricapitolando: registrarsi al sito, scaricare il file torrent, scaricare con un programma "torrent" la corposa ISO, masterizzare su Cd, installare! Troppa fatica? Basta ricordare che Rebirth fino a pochi mesi fa era un programma commerciale dal costo di oltre cento dollari, e dal valore inestimabile!;)

Il primo approccio con Rebirth non è dei più intuitivi: il programma ricalca anche nella grafica e nelle funzioni gli originali strumenti Roland, ma non potendo agire con le mani fisicamente sui potenziometri e tasti occorre usare il mouse. Creando un nuovo brano da zero (New, dal menu File) Rebirth lo riempie comunque con un po di note e ritmo, il che aiuta. Per modificare i ritmi della batteria occorre prima selezionare il tipo di percussione da utilizzare (cliccandoci sopra, ad esempio su CL come Clap, battito di mani) e quindi cliccare sul punto della battuta musicale nel quale si vuol sentire il clap. Il clic "accende" il piccolo led rosso virtuale di quella battuta, relativo ad ogni singolo strumento selezionato.

In questo modo, pezzettino per pezzettino, è possibile comporre graficamente, e ascoltando in tempo reale il risultato, anche complesse figure ritmiche. La TR-909, in basso, consente di inserire le percussioni con due differenti intensità. Un solo clic accende il led rosso a metà, e suonerà ad un volume più basso. Un secondo clic accende il led completamente, e suonerà quel singolo "clap" ad un volume più alto. Ogni singola percussione può essere un po' modificata agendo sui potenziometri del tono, volume e rilascio (decay), o si può filtrare ogni singolo modulo nei filtri posizionati a destra dell'interfaccia di Rebirth.

Comporre i pattern di basso o synt con i due moduli sovrastanti è un po' più complicato, ma rispettoso del funzionamento dell'originale BassLine Roland (qualcuno ricorda il basso synth in "Body Talk" degli Imagination? Ecco, è QUEL basso). Occorre inserire le note una ad una, passo passo (step by step!) selezionando di volta in volta la nota sulla tastiera e l'eventuale "slide", quel tipico effetto di "scivolamento" che porta una nota verso un'altra senza suonarla di nuovo.

Una semplice guida in linea, in inglese, descrive sommariamente le singole funzioni e strumenti, ma a Rebirth sono stati dedicati negli anni fior fiore di siti, forum, blog, libri e fan club dedicati a chi ha intenzione di utilizzarlo in maniera intensa e creativa.

Utilizzandolo via MIDI con una tastiera collegata, o sincronizzandolo con altri strumenti software e non, Rebirth da sicuramente il meglio di sè.

Se i suoni vintage non entusiasmano, o appaiono un po limitati, nelle "mods" aggiuntive si può trovare di tutto... dall'etnico al techno estremo, dagli effetti spaziali al drum-n-bass.

Il prodotto delle proprie creazioni musicali si può salvare in formato.AIF o WAV, pronto per essere masterizzato.

Onore al merito alla Propellerhead che ha deviato risorse e supporto al più completo e complesso (e incredibile!) programmone Reason, che opzionalmente ha anche i suoni di Rebirth. Ma in quel caso vuole circa 450euro, per farsi titillare i potenziometri digitali.

References

  1. ^ a b Windows FAQ page with system requirements
  2. ^ a b c Mac OS 9 FAQ page with system requirements
  3. ^ The modification page on the ReBirth Museum website
  4. ^ Rule, Greg. "Keyboard Reports: Steinberg ReBirth RB-338", Keyboard 23:9:256 September 1997
  5. ^ Propellerheads (2005). "The Debut". The Rebirth Museum. Retrieved on 2007-04-15.

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